Molto interessante la riflessione del disegnatore americano Jeff Hong, che ha strappato i personaggi dei cartoons Disney dal loro mondo fiabesco e li ha “ricollocati” nell’era moderna, nel progetto chiamato “Unhappily ever after” (tradotto: “E vissero infelici per sempre”, https://www.lifegate.it/persone/news/unhappily-ever-after-jeff-hong-disney). E così ritroviamo Bella in procinto di sottoporsi a un’operazione di chirurgia estetica, Cenerentola abbandonata in un vicolo sporco e buio, oppure i 101 dalmata ridotti a cavie da laboratorio, o ancora la verde sirenetta Ariel spiaggiata in mezzo a catrame e rifiuti. L’intenzione di Hong è quella di sensibilizzare le persone su come il mondo in cui viviamo sia lontano dal nostro ideale e far riflettere su cosa è possibile fare per ridurre le distanze tra favola e realtà. Un bel progetto, soprattutto ci piace l’effetto che un’idea così semplice può avere sul nostro stile di vita, perché va a toccare proprio la sfera che forse tendiamo a difendere di più, ovvero quella del sogno, dell’immaginazione. Se i personaggi-simbolo della nostra infanzia vivono un disagio, non lo stiamo effettivamente vivendo anche noi?
